di Anna Messia e Paola Valentini

La ripresa dei mercati azionari e una raccolta record in fondi aiutano i conti diMediolanum che ha chiuso il primo semestre con un utile netto consolidato pari a 199,5 milioni di euro.

Un dato inferiore dell’8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, che beneficiava però di uno straordinario recupero di valore degli investimenti a fair value, in particolare per la ripresa dei titoli di Stato grazie alla discesa dello spread, che aveva pesato per oltre 53 milioni al netto delle tasse. Per gli stessi motivi l’utile netto del mercato domestico è stato pari a 188,2 milioni, -10% rispetto allo stesso periodo del 2012. Il totale delle masse gestite e amministrate si è attestato a 53,511 miliardi, in crescita del 9% rispetto al dato al 30 giugno 2012 e del 4% rispetto al saldo di inizio anno. «Le commissioni di gestione ottenute nel primo semestre compensano abbondantemente il calo del margine da interessi dovuto al calo dei tassi e al mantenimento di alti rendimenti offerti alla clientela per finanziare la crescita del business», ha spiegato dalla società. Un dato, quello di utile, risultato in linea con le attese, con un consensus a 197 milioni. Mediobancasecurities, per esempio, aveva previsto un utile consolidato di 202 milioni, Intermonte di 201, Equita di 199 milioni e Banca Imi di 200,8 milioni.
 

Sul fronte della controllata Banca Mediolanum la raccolta netta è stata positiva per 1,233 miliardi. «Risultati molto buoni», ha commentato Massimo Doris, ad e dg di BancaMediolanum, «con una raccolta di 2,57 miliardi che ha superato in sei mesi il risultato record di 2,35 miliardi dell’intero 2012». Merito di una rete che continua «a crescere con promotori di qualità dopo l’uscita di private banker marginali», ha detto. I conti correnti e di deposito hanno raggiunto un totale di circa 711 mila, con un incremento del 5% rispetto a giugno 2012, invariati da inizio anno. Per quanto riguarda Banca Esperia, la joint venture nel private banking con Mediobanca, ha ottenuto nel semestre un utile netto 7,2 milioni (3,6 milioni di pertinenza del gruppo Mediolanum), +87% rispetto al periodo corrispondente del 2012. Le sue masse amministrate hanno avuto una crescita dell’8% rispetto al primo semestre 2012 e del 4% da inizio anno, toccando quota 14,3 miliardi. Nei mercati esteri l’utile netto è stato pari a 11,3 milioni, +52% da giugno 2012, mentre le masse gestite e amministrate si sono attestate a 2,5 miliardi, +24% rispetto a un anno fa e +11% da inizio anno. (riproduzione riservata)