Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali
«In risposta all’elevata incertezza circa l’evoluzione del contesto economico, nel 2020 le decisioni di investimento delle famiglie sono state diffusamente indirizzate verso depositi e prodotti del risparmio gestito. Nel 2021 i depositi hanno rallentato su tutto il territorio nazionale congiuntamente alla risalita dei consumi. Questa tendenza si è protratta anche nei primi sei mesi del 2022 in ogni macro area e con un’intensità maggiore nel Mezzogiorno».
Vola l’utile trimestrale di Bnl, controllata italiana del gruppo Bnp Paribas. Il profitto ante-imposte dell’istituto si è attestato a 95 milioni di euro, in forte aumento (+18,3%) rispetto al corrispondente periodo del 2021. In lieve flessione invece il margine di intermediazione, sceso su base annua del 2,2% (-0,5% a perimetro costante) a 652 milioni.
Per il quarto anno consecutivo, Allianz si conferma il primo brand assicurativo al mondo, secondo la classifica Best Global Brands 2022, pubblicata ieri da Interbrand. Quest’anno, il valore del brand è salito a quota 18,7 miliardi di dollari, registrando una crescita di 3,5 miliardi rispetto al 2021, grazie a un incremento del 23%, posizionandosi tra i 15 Top brand globali a maggior crescita.
- Superbonus per tutti al 90%, quoziente familiare sulle villette
Nelle coperture della manovra entra anche la «manutenzione straordinaria» del superbonus. Che dal 2023 scenderà dal 110% al 90% per i condomini, e riaprirà le porte, con la stessa percentuale, alle abitazioni unifamigliari: a patto però che siano utilizzate come prima casa da proprietari che rientrino in una soglia (ancora da fissare) di reddito, calcolata in base al quoziente famigliare.
- Crediti deteriorati, l’onda da oltre Manica
In appena una settimana, sulle banche inglesi è caduta la tegola degli accantonamenti. I crediti dubbi sono balzati di oltre 1 miliardo di sterline, portando il totale dei nove mesi dell’anno a 2 miliardi e mezzo. La sola Hsbc, la più grande banca d’Europa, ha dovuto “congelare” quasi 1 miliardo di sterline in tre mesi, ma il problema è in proporzione più serio per le banche squisitamente commerciali, quelle con centinaia di filiali e sportelli per la piccola clientela piccola: Lloyds, la più grande delle banche retail nel Regno Unito, durante la scorsa estate, quando sono iniziati i primi segnali di un rallentamento dell’economia britannica, ha accantonato quasi 700 milioni. La medesima Natwest ne ha messi via per centinaia di milioni, mentre Barclays, meno esposta sulla clientela generalista, si è fermata, si fa per dire, a soli 380 milioni.
- Maccarone (Fitd): «Allerta sul fintech»
C’è uno spettro che si aggira per l’Europa, è una fintech di origine britannica, Revolut, che dopo la Brexit è approdata in Lituania e che a livello mondiale ha raccolto risparmio per 9 miliardi. A lanciare l’allarme è stato il presidente del Fondo interbancario di tutela dei depositi, Salvatore Maccarone, ieri alla Giornata del Credito. Revolut, spiega, è il classico esempio di soggetti che operano nel mercato finanziario e che non sono disciplinati: «Occorre consapevolezza di quello che fanno».
- Novità sui contratti assicurativi subito in gioco nei bilanci 2022
Per le imprese assicurative che nel bilancio consolidato adotteranno dal 1° gennaio 2023 le novità dei principi Ifrs 17 (contratti assicurativi) e Ifrs 9 (strumenti finanziari) esiste un obbligo di informativa già nei bilanci che chiuderanno al 31 dicembre 2022. Ciò è evidenziato dalla comunicazione congiunta di Banca d’Italia, Ivass e Consob del 27 ottobre 2022.
- Ing, utile in calo Il titolo corre dopo buy back da 1,5 miliardi