ANTIFRODE
Come espresso nella sentenza n. 5788 del 13 febbraio 2020 per le sezioni unite della Cassazione Penale le contestazioni suppletive trovano un limite negli atti
Autore: Federica Sulis
ASSINEWS 323 – ottobre 2020
È davvero possibile che a seguito di un giudizio abbreviato condizionato vengano contestati a un imputato reati non indicati nell’imputazione, ma già desumibili dagli atti? Partendo da un caso di omicidio che nel maggio 2016 ha scosso Terni in cui era accaduto ciò e ravvisando un contrasto giurisprudenziale, la questione è stata rimessa alle sezioni unite; la recente sentenza n. 5788/2020 ha chiarito che tale possibilità non è prevista, precisando che l’imputato sceglie di procedere con abbreviato condizionato anche sulla base della contestazione: l’imputazione è un presidio di garanzia per l’imputato.
Per meglio comprendere la portata della sentenza, occorre ricostruire il quadro giurisprudenziale in cui si inserisce.
Giudizio abbreviato secco e condizionato nel codice di procedura penale
Come noto, il nostro ordinamento per semplificare i meccanismi processuali o abbreviare la durata del processo ha previsto, accanto alle forme “ordinarie” del giudizio, i c.d. “procedimenti speciali”: tra questi v’è il giudizio abbreviato.
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