Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali
Blitz di Unipol su Popolare di Sondrio. Ieri la compagnia bolognese, primo socio dell’istituto con il 9,2% del capitale, ha comunicato la propria intenzione di acquistare il 10,2% della banca. Complessivamente Unipol ha messo sul piatto fino a 236 milioni per il deal, con un premio di oltre il 6% sulle attuali quotazioni del titolo.
Il 2022 è stato un annus horribilis per i risparmiatori a livello globale: è quanto emerge dalla 14ª edizione del Global wealth report di Allianz, secondo cui i prezzi degli asset sono diminuiti in modo generalizzato in uno scenario totalmente ribassista. Il risultato è stato un calo del 2,7% degli asset finanziari globali delle famiglie, il peggiore dalla crisi finanziaria del 2008. Le performance delle tre principali asset class, tuttavia, sono state diverse. Mentre i titoli (-7,3%) e le assicurazioni-pensioni (-4,6%) hanno subìto una battuta d’arresto, i depositi bancari sono cresciuti del 6%. Complessivamente sono andati persi asset finanziari per 6,6 trilioni di euro. Il Nord America ha accusato la flessione più pronunciata (-6,2%), seguito dall’Europa occidentale (-4,8%).
Unipol intende acquistare 46,3 milioni di azioni della Popolare di Sondrio, pari al 10,20% del capitale. È stato dato mandato a Equita sim e Mediobanca, quali intermediari autorizzati e joint bookrunner, di acquistare la partecipazione, attraverso un reverse accelerated bookbuilding, a un prezzo per azione non superiore a 5,10 euro. Il raggiungimento del 10,20% è condizione vincolante ai fini del buon esito dell’operazione. Tuttavia Unipol si riserva di accettare offerte per una quota inferiore. La compagnia bolognese già detiene, attraverso UnipolSai, il 9,50% dell’istituto valtellinese e ha ottenuto le autorizzazioni ad acquisire una partecipazione qualificata superiore al 10%. La partecipazione diretta o indiretta potrà arrivare al 19,99%.
Iscrizione all’albo obbligatoria per poter esercitare la professione di ingegnere. È uno dei punti principali delle linee programmatiche per la categoria illustrate ieri dal presidente del Consiglio nazionale Angelo Domenico Perrini, in occasione della prima giornata del Congresso nazionale di categoria, convocato anche per festeggiare i 100 anni di vita dell’albo. Tanti i politici presenti all’evento, tra cui il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, che ha annunciato che i lavori per il ponte sullo stresso di Messina potrebbero partire già dall’estate 2024. Tale iscrizione, garantendo ai fini dell’esercizio l’obbligo del rispetto del codice deontologico, della formazione continua e del possesso di assicurazione professionale, rappresenta un elemento di assoluta garanzia per l’utenza.
Ancora un segnale di forte rialzo dei rendimenti dei titoli pubblici. Dopo che martedì la remunerazione di mercato offerta dai Btp a 10 anni aveva raggiunto un massimo di periodo di circa il 4,72%, ieri il rendimento è salito al 4,77%, valore mai più raggiunto da fine 2022. Ma è toccato ai Bot semestrali aggiornare in modo ancora più vistoso i tassi rispetto all’asta precedente. Nel collocamento di ieri di Buoni ordinari del Tesoro, Via Venti Settembre ha emesso 6,5 miliardi di titoli a 6 mesi a scadenza 28 marzo 2024 con un rendimento del 3,997%, in aumento di 17 centesimi rispetto all’asta di agosto. Si tratta di una soglia che riporta il tasso dei semestrali verso i massimi toccati il 30 novembre 2011, quando il picco fu del 6,504%. In quell’anno, appena un mese prima, nell’asta di ottobre 2011, il rendimento dei semestrali si era fermato al 3,535%.
Martedì notte un sisma di magnitudo 4,2, il più forte dello sciame dovuto al bradisismo. Da gennaio quasi 5mila episodi Migliaia in strada da Pozzuoli a Napoli. Un boato, poi alle 3,35 la terra trema. Magnitudo 4,2, profondità 2,9 chilometri: è la più forte delle 80 scosse di uno sciame sismico cominciato lunedì, la più alta avvertita ai Campi Flegrei negli ultimi quarant’anni. Un territorio segnato dal bradisismo che torna a risvegliarsi, dopo la crisi che negli anni ‘80 portò allo spopolamento di una vasta area di Pozzuoli.
Unipol non perde tempo su Popolare di Sondrio. La compagnia bolognese comunica «l’intenzione di acquistare il 10,2%» dell’ex popolare, in cui a giugno aveva chiesto alla Bce di salire oltre il 10%. Se ne desume che la vigilanza ha dato il nulla osta. Unipol dal 2021 è primo socio a Sondrio: ora dà mandato a Equita Sim e Mediobanca di rilevare azioni sul mercato a un «prezzo non superiore a 5,10 euro», con operazione «immediata e che Unipol si riserva di chiudere in qualsiasi momento». In Borsa Sondrio quota a 4,90 euro (-0,57%). Possono vendere i titoli «investitori qualificati e investitori istituzionali esteri». Se ottenesse tutte le azioni chieste ai fondi Unipol andrebbe al 20%: ma potrà accontentarsi «di un numero di azioni inferiore», come fece nel 2021.
Il regolamento della Commissione Europea n. 1803 del 13 agosto 2023, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale UE del 26 settembre ha modificato l’Ifrs 17 (contratti assicurativi) consentendo di derogare all’obbligo di raggruppamento in coorti annuali per i gruppi di contratti, venendo incontro alle difficoltà riscontrate sul mercato. Il tutto verrà poi riesaminato entro il 31 dicembre 2027. Per le compagnie assicurative l’Ifrs 17, che si applica dal 1° gennaio 2023, mira fornire un approccio integrato alla contabilizzazione dei contratti assicurativi. Nella UE vi sono parecchi contratti di assicurazione vita e di risparmio vita che consentono la condivisione dei rischi e dei flussi finanziari tra diverse generazioni di assicurati (le coorti) e sono gestiti in modo intergenerazionale al fine di attenuare l’esposizione ai rischi di tasso di interesse e di longevità. Si tratta quindi di utilizzare la coorte annuale come unità contabile per gruppi di contratti assicurativi e di contratti di investimento, ma a livello dell’Efrag non si è raggiunta l’unanimità che questo corrisponda ad un bene comune. Perché le difficoltà pratiche sono molteplici e quindi anziché l’obbligo si è optato per una deroga, che sarà poi oggetto di riesame da parte della Commissione entro il 31 dicembre 2027.
Probabilmente nel tradizionale mese delle vacanze gli investitori non hanno pensato molto agli investimenti. Così si potrebbe spiegare il nuovo dato negativo dell’industria del risparmio gestito. Potrebbe essere una giustificazione, se non fosse che questo allontanamento dei sottoscrittori comincia a essere sistematico da mesi: l’ultimo dato positivo è datato dicembre 2022. Secondo le stime diffuse da Assogestioni, nel periodo considerato la raccolta complessiva del sistema è stata negativa per 3,4 miliardi, poco meno dei -3,8 di luglio. Sale così a -26,3 miliardi il saldo da inizio 2023. In discesa anche patrimonio gestito totale, passato da 2.286 a 2.274 miliardi (52,9% in capo alle gestioni collettive e 47,1% a quelle di portafoglio).
Esserci laddove si decidono le politiche agroalimentari europee e si combattono nuove battaglie. È questo che ha portato Coldiretti ad aprire a Bruxelles una sede permanente della Fondazione/Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare, presentata ieri presso la residenza dell’ambasciatore italiano in Belgio, nel corso di un incontro avvenuto con la regia di Vincenzo Gesmundo (segretario generale di Coldiretti nazionale) e moderato dal direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini.