Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali
Venerdì 4 aprile si chiuderà l’offerta con Piazza Meda che punta a raggiungere una soglia di adesioni vicina al 66,6%. Nel frattempo cresce l’attesa per il verdetto del Golden Power sull’ops di Unicredit che dovrebbe arrivare a fine mese. Ieri l’opa del Banco ha ufficialmente ha sfiorato il 52% del capitale, percentuale a cui andrà aggiunto il 5,84% che il gruppo Caltagirone ha già dichiarato di voler consegnare. Da Piazza Meda si confida anche in un’accelerazione delle adesioni da parte del retail e di alcuni investitori istituzionali che potrebbero spingere in alto l’asticella. La soglia target? Nelle ambizioni del ceo Giuseppe Castagna e dei suoi advisor Citi e Lazard è quel 66,7% che era stato indicato nel documento di offerta di novembre e che consentirebbe il controllo dell’assemblea straordinaria.
Due investitori istituzionali di peso entrano nel fondo Linfa di Riello Investimenti, veicolo di growth capital classificato come Pir alternativo ex articolo 8 (cioè con caratteristiche Esg) che investe nel settore dell’agrifoodtech: startup tecnologiche attive nel comparto agroalimentare e nella sua filiera allargata. I due fondi pensione che hanno investito nel comparto sono Enpaia, la gestione separata dei periti agrari, e FonTe, fondo di previdenza complementare dei dipendenti di aziende del terziario, commercio, servizi e turismo. Il loro ingresso permette a Linfa di realizzare un closing che porta la dotazione complessiva del veicolo a 63 milioni di euro.
Verso lo slittamento l’entrata in vigore dell’obbligo di rendicontare l’informativa ambientale, sociale e di governance nel bilancio delle imprese per l’esercizio finanziario 2025 e 2026. Per favorire l’approccio alla norma più efficace e agevolare le aziende. Il Parlamento Europeo ha approvato ieri la richiesta di discutere con urgenza lo slittamento delle scadenze della Direttiva (UE) 2022/2464, Corporate Sustainability Reporting Directive, CSRD, e delle norme di due diligence dell’impresa della Direttiva (UE) 2024/1760, CSDDD. La seduta è stata fissata per domani, 3 aprile 2025. Il contesto si riferisce alle proposte dell’Omnibus Package presentate dalla Commissione Europea il 26 febbraio 2025.
Anche la contraffazione indiretta va risarcita. Il codice della proprietà industriale, infatti, sanziona il contributory infringement, cioè la condotta di chi fornisce prodotti non coperti da brevetto ma destinati a una fattispecie vietata e ne è consapevole o potrebbe esserlo con l’ordinaria diligenza: benché il reato sia prescritto, dopo il ricorso della parte civile il giudice dell’impugnazione penale deve verificare se la condotta dell’imputato abbia comunque causato un danno ingiusto all’azienda, verificando la responsabilità extracontrattuale. Il tutto in base alla regola civilistica del «più probabile che non» invece che a quella penalistica dell’«alto grado di probabilità logica». Così la Corte di cassazione penale, sez. terza, nella sentenza n. 12399 del 31/03/2025.
Più semplicità e trasparenza delle norme chimiche dell’Ue. Il Parlamento europeo ha adottato ieri la posizione sul pacchetto “una sostanza, una valutazione” (“one substance one assessment”) proposto dalla Commissione Ue. Il pacchetto è composto da tre proposte per semplificare le valutazioni della sicurezza delle sostanze chimiche in tutta la legislazione dell’Ue, migliorando la disponibilità e l’accessibilità dei dati relativi alle sostanze chimiche e massimizzando le sinergie tra le agenzie dell’Ue coinvolte.
Allianz lancia un concorso a premi mettendo in palio 1.500 biglietti per assistere alla Cerimonia di apertura e alle gare sportive dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. «Scegli Allianz, vinci Milano Cortina 2026» sarà attivo fino al 18 gennaio 2026: all’estrazione potranno partecipare tutti i clienti della compagnia assicurativa (partner olimpico fino al 2032), così come coloro che acquisteranno una polizza entro il 31 dicembre 2025. L’iniziativa include anche un superpremio finale: un soggiorno all-inclusive di una settimana per due persone a Cortina d’Ampezzo.
Un’indagine condotta su 20 mila studenti e quasi 250 scuole che offre uno spaccato allarmante: lo scorso anno il 40,6% degli studenti di età compresa tra i 15 e i 19 anni ha ammesso di aver preso parte almeno una volta nella vita a zuffe o risse, una percentuale che porta a una proiezione di circa un milione di adolescenti coinvolti. Quasi il 13% (oltre 300 mila ragazzi) ha partecipato a episodi di violenza di gruppo, principalmente nei confronti di sconosciuti ma anche ai danni di conoscenti o amici.
La contesa sulla governance di Generali si consumerà all’assemblea del 24 aprile, chiamata a rinnovare i vertici e il board. Ma intanto i vari protagonisti si sfidano sui profili legali e su quelli regolamentari e autorizzativi. Al centro c’è la stabilità della governance del Leone e in seconda battuta il nodo del presunto concerto tra i maggiori soci. Temi che sono stati oggetto delle segnalazioni a Consob e Ivass da parte di Generali così come le interlocuzioni con la Bce da parte di Mediobanca , azionista con il 13,1% della compagnia sulla quale esercita un’influenza rilevante (esprime un consigliere), che ha anche deciso di fare un esposto alla Consob. Al centro, i due azionisti privati nel capitale di Piazzetta Cuccia, dove Delfin detiene quasi il 20% e Caltagirone attorno all’8%; del Monte dei Paschi, di cui Delfin è il primo azionista privato con il 10%, mentre Caltagirone ne detiene l’8%; e infine di Generali, di cui la holding della famiglia Del Vecchio detiene il 10% e Caltagirone il 7%. Uno dei punti di arrivo sono le Generali, forse l’appuntamento più rilevante della stagione assembleare. Nel caso in cui l’offerta pubblica di scambio di Mps arrivasse al 67% di Mediobanca, Caltagirone e Delfini avrebbero una quota di circa il 28% delle due banche combinate e del 29% di Generali, grazie a quel 13,1% che Piazzetta Cuccia possiede nel capitale di Trieste.
- Zurich investe in Icen Risk
Zurich ha acquisito una quota di minoranza nell’assicuratore britannico Icen Risk (in foto Dawn Bhoma, managing principal di Icen Risk). Zurich ha rilevato meno del 50% di Icen Risk valutandola circa 150 milioni di sterline.
La procuratrice generale degli Stati Uniti, la ministra della Giustizia Pam Bondi, ha ordinato ai procuratori federali di chiedere la pena di morte per Luigi Mangione, se verrà condannato per l’omicidio, avvenuto a dicembre, dell’amministratore delegato della compagnia assicurativa sanitaria UnitedHealthcare, Brian Thompson. Uno dei capi di accusa, l’omicidio premeditato con arma da fuoco, è un reato federale che lascia aperta la possibilità della condanna a morte. Il presidente Donald Trump ha revocato la moratoria della pena capitale legata a reati federali introdotta da Joe Biden nel 2021. «L’omicidio di Brian Thompson — ha spiegato Bondi — un uomo innocente e padre di due figligiovani, è stato un assassinio premeditato e a sangue freddo che ha sconvolto l’America». «Dopo un’attenta valutazione — ha aggiunto — ho ordinato ai procuratori federali di richiedere la pena di morte. Portiamo avanti l’agenda del presidente Trump per rendere più sicuro il Paese ». A lei ha replicato l’avvocata di Mangione, Karen Agnifilo: «Il governo difende l’industria sanitaria corrotta e assassina».
La proroga dell’entrata in vigore dell’obbligo di polizze sulle catastrofi naturali per gli immobili utilizzati dalle imprese, appena introdotta dal Dl 39/2025, non è generale. Non solo perché il differimento non tocca le grandi imprese, ma anche perché non riguarda l’obbligo a contrarre delle compagnie, che sono tenute già da ora a stipulare polizze conformi (alla legge 213/2023, e al Dm attuativo 18/2025, su cui proprio ieri il Mimit ha pubblicato le prime Faq). E restano valide le polizze conformi eventualmente stipulate prima del Dl.
Sergio Corbello, Assoprevidenza: l’invecchiamento del Paese si accompagna a una inesorabile caduta degli indici di natalità, con la conseguente sempre più difficile prospettiva di sostenibilità dei sistemi pensionistico e sanitario: dobbiamo constatare che ci troviamo di fronte a una vera e propria emergenza nazionale, che sulla stampa meriterebbe titoli di prima pagina. Ne scaturisce un vero e proprio dovere morale, ancor prima che tecnico, di ribadire la necessità di istituire, al più presto, per legge, un obbligo per tutti i cittadini di dotarsi di coperture di Long Term Care (Ltc), di un livello minimo da fissare.
Secondo quanto riportato da Reuters, l’IVASS avrebbe richiesto maggiori dettagli sui sistemi di controllo interno e governance nell’ambito dell’esame dell’operazione Natixis-Generali. L’ente di vigilanza sulle assicurazioni avrebbe bisogno di più tempo per completare la sua revisione, hanno affermato alcune fonti, e di maggiore chiarezza sulla nuova entità, dal sistema di remunerazione del portafoglio fino alla governance della joint venture allo studio. La società che nascerà dalla joint venture al 50% tra i due gruppi avrà 1.900 miliardi di masse e sarà leader in Europa con 4,1 miliardi di ricavi.