Secondo un nuovo report di Bain & Company, il gap di protezione è destinato a peggiorare in tutti i rami assicurativi fino al 2030, poiché gli assicuratori di tutto il mondo devono far fronte a una crescita insostenibile guidata dai tassi.

Il rapporto di Bain, Bridging the Protection Gap: Affordability, Access, and Risk Prevention (Colmare il divario di protezione: convenienza, accesso e prevenzione del rischio), mostra le sfide che il settore assicurativo si trova ad affrontare per adeguare il rapporto prezzo/rischio in modo redditizio, in un contesto caratterizzato dall’aumento delle catastrofi naturali e dei cyberattacchi, dall’inaccessibilità dei premi property e al calo di importanza delle assicurazioni vita, soprattutto tra le giovani generazioni. Entro il 2030 solo un quarto o un terzo dei danni causati da catastrofi naturali sarà coperto da assicurazione; per la mortalità, potrebbe essere meno della metà, secondo Bain.

“Negli ultimi due anni abbiamo assistito ad aumenti delle tariffe nel settore property e casualty e a vendite di rendite guidate dai tassi di interesse nel settore vita. Sebbene il capitale e i bilanci rimangano ragionevolmente solidi, sono emerse diverse sfide e la redditività è stata messa sotto pressione in rami assicurativi. Gli assicuratori dovranno essere proattivi e agire subito se vogliono superare questi impatti”, commenta Sean O’Neill, responsabile della practice assicurativa globale di Bain.

Secondo il rapporto di Bain, gli investitori sono scettici sulle prospettive di crescita futura degli assicuratori statunitensi, ma sono più ottimisti nei confronti degli assicuratori vita dei mercati emergenti. Gli assicuratori vita statunitensi dovrebbero poter affrontare un calo della redditività o perdite nascoste che devono ancora emergere. Gli assicuratori P&C si trovano ad affrontare lo stesso problema, anche se su scala più ridotta, a causa delle preoccupazioni sulla sostenibilità dei recenti aumenti dei prezzi e del potenziale aumento dei sinistri.

Un’altra sfida che gli assicuratori di tutto il mondo devono affrontare è la minaccia di un rapido aumento dei rischi informatici in un mondo sempre più digitale e ricco di dati. Si prevede che i costi dei danni causati dal ransomware a livello globale saliranno a oltre 250 miliardi di dollari entro i prossimi sei anni, e le azioni dei singoli vettori non saranno sufficienti per affrontare i rischi futuri, avverte Bain.

“In tutto il settore assicurativo, la prevenzione dei rischi è una componente sempre più critica della strategia”, ha dichiarato Andrew Schwedel, partner dello studio assicurativo di Bain. I rischi di eventi informatici catastrofici dovranno essere condivisi e le partnership pubblico-privato dovranno espandersi per promuovere la prevenzione. La condivisione dei rischi richiederà probabilmente anche una capacità aggiuntiva da parte di vettori eccedentari, riassicuratori e fornitori di capitali alternativi”.

Nonostante le numerose sfide, gli assicuratori si trovano ad affrontare anche una ricca serie di opportunità, tra cui i recenti progressi tecnologici. Secondo Bain, la rapida proliferazione dei dati non strutturati e l’ascesa dell’intelligenza artificiale stanno ridisegnando il panorama del settore. Lo sfruttamento dei dati offre agli assicuratori un’opportunità unica per migliorare la convenienza e l’accesso. Bain prevede che i miglioramenti del settore guidati dall’intelligenza artificiale consentiranno agli assicuratori di ottenere un aumento dei ricavi del 10%-15%, un risparmio sulle spese operative fino al 30% e una riduzione del 30%-50% delle perdite nel settore P&C (perdite dovute a errori, inefficienze o frodi nella gestione dei sinistri).
Tra gli altri argomenti trattati nel rapporto figurano il modo in cui si prevede che la crescita del mercato delle soluzioni climatiche avrà un impatto sui modelli di rischio assicurativo, il motivo per cui l’ascesa dei veicoli elettrici e autonomi trasformerà le dinamiche del rischio e della responsabilità civile e il modo in cui affrontare il crescente divario di reddito pensionistico.